La vera storia dell'uomo che inventò il business dell'albero di Natale

«Ragazzino, sono il tuo albero di Natale. Tienimi bene, perché, se mi curi, posso crescere più grande e più forte, proprio come te!». Si presentavano con questo messaggio accattivante e un po’ ruffiano inciso su una tavoletta di legno, piantati in un vaso di latta dipinto di rosso, gli alberelli destinati a rendere più allegro e luminoso il Natale di migliaia di bambini nella New York degli anni ’20, la megalopoli che si lasciava alle spalle i lutti e le paure della grande guerra preparandosi a vivere una nuova stagione di ottimismo.

Charles Paterno torna a casa

Da qualche giorno il libro "Il Castello sull'Hudson" è stato acquisito nel catalogo ufficiale della biblioteca della prestigiosa Columbia University di New York City. E, quel che più conta, è stato collocato all'interno della Paterno Collection, il fondo librario la cui prima dotazione fu rappresentata dai ventimila volumi donati proprio da Charles Paterno alla casa Italiana nata negli anni venti nel campus della grande università.

Presto a East Harlem la "Vito Marcantonio Street"

A East Harlem, dove nei primi del novecento nacque la più grande Little Italy degli Stati Uniti, sarà intitolata una strada a Vito Marcantonio, il politico di origine lucana (il nonno emigrò in America da Picerno) rimasto nel cuore della gente per le sue battaglie per i diritti civili e l’integrazione dei migranti e delle minoranze etniche.

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