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Gli italiani che hanno fatto l’America. Fiorello LaGuardia

Nato a New York nel 1882. Figlio di un musicista cattolico originario di Cerignola e di un’ebrea italiana originaria di Trieste, ha un’infanzia molto movimentata con frequenti spostamenti tra l’America e la vecchia Europa. In particolare, prima di laurearsi in legge alla NYU, lavora come interprete al centro immigrazione di Ellis Island. Durante la grande guerra, si arruola nella US Army e diventa il comandante dei piloti di stanza in Italia, fino al grado di maggiore. In politica da giovanissimo, di tendenza liberal, dal 1917 al 1933 è membro della Camera dei rappresentanti, eletto nei distretti n. 14 e n. 20 di New York City, quartieri a forte presenza di immigrati italiani e ispanici. Nel 1933, nel pieno della grande depressione, sconfigge il candidato democratico e, con l’appoggio dei repubblicani e del Partito Americano del Lavoro, è eletto sindaco di New York, promuovendo la ripresa economica e sociale della città. Resterà alla City Hall per undici anni. Uno dei principali aeroporti della città gli fu dedicato nel 1947, quando era ancora i vita, per sottolineare il ruolo di questo figlio di immigrati nella storia della più importante megalopoli del mondo.