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Miranda: l'Ambasciata dei Sapori Lucani a Bruxelles

Forse un pezzetto del loro destino era scritto già in quel cognome che evoca atmosfere goldoniane di locande e locandiere. E la consuetudine familiare con i sapori e i saperi di una terra antica e ospitale li ha probabilmente guidati nelle loro scelte. Ma quel che è certo è che la storia di Maria Concetta e Alessandro Miranda, fratelli potentini doc con ascendenze calvellesi, ha poco in comune con lo stereotipo dell’emigrazione per bisogno e dei “cervelli in fuga”, per iscriversi invece nel capitolo delle sfide possibili in un mondo globalizzato nel quale le armi vincenti sono sempre di più le buone idee, la voglia di crederci, la sfida della qualità.
Il tutto accompagnato da un sorriso. Quel sorriso con il quale Maria Concetta e Alessandro ti accolgono nel loro delizioso ristorante italiano in rue du Page, a Ixelles, il municipio di Bruxelles-Capitale non lontano dal centro antico della città e dal quartiere delle istituzioni europee.
La piccola sala, una trentina di coperti con tavoli lunghi che sembrano fatti apposta per favorire l’incontro tra i clienti, è diventata in pochi mesi una specie di ambasciata lucana nel cuore della capitale dell’Europa. Un sicuro punto di riferimento per quanti, non solo italiani, hanno imparato ad apprezzare la garbata ospitalità e l’autenticità dei sapori: i peperoni di Senise, le melanzane rosse di Rotonda, il caciocavallo podolico di Calvello, e ovviamente i tanti tipi di pasta fatta in casa, i salumi, l’Aglianico del Vulture. E soprattutto hanno voglia di trovarsi tra amici, in un ambiente accogliente e rilassante.
Ma, dicevamo, non chiamateli emigranti.
Maria Concetta è arrivata a Bruxelles per mettere a frutto anni di studi di economia curando gli interessi degli istituti di credito italiani presso le istituzioni europee. Lavoro stimolante e ben retribuito, ma dopo un po’ di tempo, mamma Franca ci racconta che “aveva perso il sorriso”. Ha deciso che le giornate tutte uguali dietro una scrivania non erano per lei.
Alessandro ha sin da piccolo la passione della cucina, ma ha pure l’ambizione giusta per specializzarsi alla scuola di grandi chef stellati. Per questo viaggia molto, e non ha alcuna difficoltà ad accogliere invito della sorella a tentare insieme un’avventura a Bruxelles.
Non ci mettono molto a individuare il locale adatto nella zona giusta per catturare la clientela a cui pensano: una clientela giovane e dinamica, fatta di professionisti, funzionari delle istituzioni europee, italiani o comunque amanti dell’Italia e della sua cucina.
Non hanno bisogno di lavorare troppo di fantasia per trovare il nome: quel “Miranda - Cucina italiana” è perfetto così.
Maria Concetta si occupa della sala, dell’accoglienza e dell’amministrazione. Il regno di Alessandro è la piccola cucina, sempre in perfetto ordine, dove ingredienti antichi e ricette tradizionali prendono una nuova vita, contaminati con mille esperimenti e suggestioni che ne esaltano sapori, forme e colori. E in cucina, per bisogno o per diletto, lo chef accoglie volentieri non solo la sorella-manager, ma anche un ristretto gruppo di amici-clienti che coinvolge nella realizzazione di pranzi domenicali a tema, come quello parte lucano e parte…nopeo dedicato recentemente a sapori “forti” come il caciocavallo podolico e il ragù alla genovese.
Da Potenza, papà Rocco e mamma Franca controllano che i prodotti migliori siano selezionati e arrivino puntuali: contattano i fornitori, controllano la qualità, si assicurano della puntualità delle consegne.
E sempre più spesso arrivano loro stessi a Bruxelles per dare una mano. E ai clienti, sempre più numerosi e affezionati, insieme a un’accoglienza calorosa e agi antichi sapori rivisitati in chiave moderna, Miranda offre anche l’edificante quadro di una bella e solida famiglia lucana.